Buongiorno cari pazienti e non. Lo studio Cravero ha ripreso l’attività questa settimana. Il mio social media manager mi ha chiesto di fare dei contenuti sulla medicina estetica, che spesso io trascuro.
Quindi parleremo di filler, botox, rigenerazione con PRP e quant’altro. Sono argomenti che molti miei colleghi hanno già affrontato in maniera egregia. Quello che pensavo di fare è parlarvi di cosa, a mio parere, non va fatto nella medicina estetica.
Ad esempio, non va fatta una standardizzazione dei procedimenti che vadano bene per tutti, indipendentemente dall’età o dal costo. È un po’ come la moda: se c’è la moda del jeans a vita alta, non è detto che stia bene a tutti. Non dobbiamo adattarci alla moda, è la moda che deve adattarsi a noi.
Lo stesso vale per la medicina estetica: non tutti stanno bene con una profilazione mandibolare, con un mento prominente, con zigomi artefatti o con la fronte spianata. La medicina estetica va personalizzata, a seconda delle esigenze, del gusto e, soprattutto, della fisionomia.
Scegliere il trattamento partendo dal macchinario
C’è un’altra cosa che, a mio parere, non va fatta: scegliere il trattamento a partire dallo strumento. Nel mio studio ho a disposizione diverse tecnologie per il tightening non chirurgico, cioè per trattare la perdita di tono di viso e collo e, quando serve, di altre zone del corpo: gli ultrasuoni microfocalizzati, la radiofrequenza erogata attraverso microaghi, il microneedling associato al PRP. Le ho volute per avere più possibilità di scelta, non per proporle a tutti.
Si può utilizzare tutto, ma nel modo corretto e dopo una diagnosi corretta: a una persona serve una tecnologia, a un’altra ne serve una diversa. Quello che conta non è tanto quello che si fa, ma a chi lo si fa. Ne parlo nel video Trattamenti estetici: perché il macchinario non basta.
Prima la diagnosi, poi il trattamento
Il criterio che seguo è sempre lo stesso: prima capire che cosa sta succedendo alla pelle e ai tessuti, poi decidere come intervenire. Vale per un filler come per una tecnologia, e vale anche in chirurgia: è il tema della pagina sulla diagnosi in chirurgia plastica estetica. Tutti i trattamenti, organizzati a partire dall’inestetismo e non dallo strumento, sono raccolti nella pagina medicina estetica per viso e corpo.
Domande frequenti
Perché non esiste un trattamento estetico che vada bene per tutti?
Perché ogni viso invecchia in modo diverso e ha una fisionomia propria. Lo stesso inestetismo può avere cause diverse e quindi richiedere strumenti diversi: la scelta nasce dalla visita, non da una moda o da un protocollo uguale per tutti.
Qual è la tecnologia migliore per ritrovare tono su viso e collo?
Non ce n’è una migliore in assoluto. Ultrasuoni microfocalizzati, radiofrequenza con microaghi e microneedling con PRP lavorano in modo e a profondità diversi. Quale sia indicata lo stabilisce la diagnosi.
Che cosa si valuta prima di scegliere un trattamento di medicina estetica?
La qualità e lo spessore della pelle, quanto i tessuti hanno perso tono o sono scesi, la fisionomia, l’età e le aspettative della persona. Se il cedimento è marcato, la risposta può non essere una tecnologia ma i fili di sospensione o la chirurgia.

