PRP – Terapie rigenerative del cuoio capelluto

Trattamento prp del cuoio capelluto 1

Tutte le forme di calvizie sembrano avere un denominatore comune: un’alterazione del ciclo follicolare regolato da una serie di meccanismi modulati da sostanze definite citochine.

Nell’alopecia areata, ad esempio, abbiamo una chiara evidenza clinica dell’alterazione del ciclo follicolare, in particolare troviamo un elevato numero di follicoli bloccati nella fase telogen, (fase di caduta) in attesa di uno stimolo affinchè il bulbo torni a produrre un capello in fase anagen (crescita del capello).

Anche negli effluvi avviene un’alterazione di questo tipo, plausibilmente dovuta ad un accorciarsi della fase di crescita e ad una pausa eccessiva nella fase catagen ( fase di riposo) che sussiste fra la caduta e la crescita di un nuovo capello.

Nell’alopecia androgenetica nonostante il principale imputato nel processo di miniaturizzazione del follicolo sia la sensibilità recettoriale del singolo individuo all’enzima 5 alfa reduttasi, responsabile della conversione del testosterone in diidrotestosterone, è anche vero che l’orologio biologico del ciclo follicolare che scandisce le fasi di anagen, catagen e telogen è regolato da una serie di meccanismi innescati da sostanze definite citochine.

Le citochine sono le responsabili del dialogo fra i vari “compartimenti” che caratterizzano la struttura del capello e dell’induzione di tutta quella serie di cambiamenti morfo-istologici che determinano la ciclicità nella formazione e distruzione delle componenti adibite alla produzione del capello da parte del bulbo follicolare.

In quest’ottica Il PRP (platelet rich plasma, plasma ricco di piastrine), prodotto di derivazione ematica studiato da numerosi anni in diverse branche della medicina, ha suscitato un grande interesse nella terapia rigenerativa del cuoio capelluto in quanto le piastrine, principale componente del PRP, rilasciano numerose sostanze che promuovono la riparazione tissutale e influenzano il comportamento di altre cellule, modulando l’infiammazione e attivando i processi rigenerativi e la neoformazione di vasi sanguigni.
Le piastrine giocano un ruolo fondamentale nel mediare la guarigione del tessuto danneggiato grazie alla capacità di liberare fattori di crescita, tra i quali il PDGF, il TGF β, il VEGF, l’IGF-1, l’FGF, e l’EGF. I granuli contenuti nelle piastrine sono anche una fonte di citochine, chemochine e molte altre  proteine variamente coinvolte nello stimolare proliferazione e maturazione cellulare, nel modulare l’infiammazione e attivare altre cellule regolando l’omeostasi tissutale ed i processi rigenerativi.

Il PRP è ottenuto tramite centrifugazione di un predeterminato volume del proprio sangue, grazie alla quale si ottiene una divisione in due fasi: quella liquida rappresentata dal plasma e il precipitato rappresentato dalla componente corpuscolata del sangue. Con la centrifugazione riusciamo ad ottenere inoltre un elevato isolamento delle cellule ematiche deputate all’infiammazione, i leucociti, il che consente di evitare che questa componente sia presente all’interno del PRP riducendone l’efficacia terapeutica.

Con il PRP iniettato nel derma del cuoio capelluto l’obiettivo è l’innesco/mantenimento della fase di crescita del capello (anagen) e l’ottimizzazione della fase di riposo (catagen), che è di fondamentale importanza in termini di qualità del follicolo nel ciclo successivo, grazie a quei fattori di crescita che si sono rivelati cruciali nelle suddette fasi.

In termini clinici l’azione del PRP si può tradurre in un aumento della velocità di crescita dei capelli ed in una miglior qualità degli stessi derivata da un ispessimento ed una miglior pigmentazione.
Dopo le iniezioni di PRP può persistere un modesto formicolio o una lieve dolenzia del cuoio capelluto fino a 24 ore.

Si consiglia di sottoporsi al trattamento ogni 4/5 mesi per mantenere i risultati ottenuti. Ovviamente più precocemente si interviene e maggiori sono le possibilità di risultato.
Il trattamento non presenta controindicazioni e dura circa tre quarti d’ora incluso il tempo della centrifugazione.

La clinica “Sedes Sapientiae”, presso la quale opera il dottor Cravero, ha la convenzione con l’Ospedale San Giovanni Battista di Torino per la preparazione del PRP nel rispetto degli standard di qualità e sicurezza degli emocomponenti per uso topico.

Il Dott. Luca Cravero è responsabile clinico del servizio di preparazione del PRP presso la suddetta clinica.