Un caso a otto mesi: il collo dopo l’HDS Thread Lifting Plus

“Non c’era corrispondenza tra quello che era e quello che appariva.” Il Dott. Luca Cravero, chirurgo plastico estetico, riassume così il motivo per cui questa paziente si è rivolta a lui: il viso e il collo raccontavano un’età che lei non riconosceva come propria. Il caso è già comparso sui canali del Dott. Cravero a gennaio, il giorno dopo l’intervento. Questo è il controllo a otto mesi di distanza.

Dove la medicina estetica non arriva

Sul terzo inferiore del viso e sul collo esiste una soglia oltre la quale i trattamenti non chirurgici non sono più sufficienti, e il Dott. Cravero la descrive in termini anatomici precisi. La medicina estetica non risolleva i tessuti profondi che sono discesi, non ricostruisce l’angolo cervico-mandibolare, non interviene sulle bande platismatiche e non risolleva il terzo medio del viso. “Da quel punto in avanti l’indicazione diventa chirurgica”, spiega.

L’angolo cervico-mandibolare è la linea che separa il mento dal collo, chiamata in anatomia anche angolo cervico-mentoniero. Quando è netto il profilo appare definito; quando i tessuti profondi scendono quell’angolo si apre e il profilo si appiattisce. Le bande platismatiche sono invece i due cordoni verticali del muscolo platisma che diventano visibili sulla parte anteriore del collo quando il muscolo perde tono: non è un problema di qualità della pelle, ed è la ragione per cui un trattamento di superficie non li modifica.

Lo stesso caso, dal giorno dopo l’intervento a otto mesi

Per questa paziente la scelta è stata un HDS Thread Lifting Plus del collo. La tecnica riposiziona verso l’alto le strutture profonde che sono scese, attraverso accessi minimi e senza asportare cute, e si esegue in day surgery. Uno dei suoi caratteri è il recupero rapido nel post-operatorio: è la ragione per cui il Dott. Cravero aveva mostrato questa paziente già il giorno successivo all’intervento.

A otto mesi di distanza il quadro è diverso da quello del post-operatorio immediato: l’angolo cervico-mandibolare appare definito, i tessuti del collo risollevati, l’aspetto complessivo naturale. “L’obiettivo che perseguo è proprio questo”, osserva il Dott. Cravero, “che il risultato non si annunci.”


Perché il controllo a distanza conta più del post-operatorio

Un risultato mostrato nelle ore o nei giorni successivi a un intervento è ancora un risultato edematoso: i tessuti sono gonfi e non hanno finito di assestarsi. Quelle immagini servono a documentare il decorso, non a valutare l’esito. Il controllo che dice qualcosa sulla tenuta di una tecnica è quello a mesi di distanza, quando il gonfiore si è riassorbito e il collo ha ripreso la sua forma.

È anche il motivo per cui lo stesso caso viene ripreso due volte a distanza di tempo, invece di essere archiviato dopo il primo video. Quello che si vede resta comunque un singolo caso clinico e non rappresenta un risultato garantito: colli diversi hanno tessuti diversi e rispondono in modo diverso. La scelta della tecnica, per il Dott. Cravero, arriva sempre dopo la diagnosi: quando l’eccesso di cute è importante il riposizionamento da solo non basta e l’indicazione resta il lifting chirurgico del viso e del collo.

Domande frequenti

La medicina estetica può sostituire un intervento sul collo?

Fino a un certo grado di cedimento i trattamenti non chirurgici migliorano la qualità della pelle e i volumi, ma non riposizionano i tessuti profondi che sono discesi, non ricostruiscono l’angolo cervico-mandibolare e non intervengono sulle bande platismatiche. Oltre quella soglia l’indicazione diventa chirurgica.

Quando si valuta il risultato di un lifting del collo con fili?

Nei giorni immediatamente successivi il collo è già cambiato, ma è ancora edematoso. Il profilo si legge nelle settimane successive, quando il gonfiore si riassorbe, e la tenuta del risultato nei controlli a mesi di distanza. Per questo le immagini del post-operatorio immediato vanno lette per quello che sono: un passaggio del decorso, non il risultato finale.

Che differenza c’è fra l’HDS Thread Lifting Plus e un lifting del collo?

Sono due indicazioni diverse. Con i fili di sospensione permanenti i tessuti profondi vengono riposizionati senza asportare pelle, e la procedura si presta ai casi in cui l’eccesso cutaneo è contenuto. Quando la cute in eccesso è importante va rimossa, e l’indicazione resta il lifting chirurgico. La scelta si fa in visita, sul singolo caso.

Come funziona la tecnica nel dettaglio è spiegato nella pagina su perché l’HDS Thread Lifting Plus funziona, mentre il parametro con cui si legge un collo è approfondito nella pagina su come ridefinire l’angolo cervico-mandibolare con i fili permanenti.