La notizia della morte di una 14enne dopo un intervento combinato di mastoplastica additiva e lifting gluteo in Messico apre un tema che non può essere ignorato.
Come medico sento la responsabilità di ribadire un principio fondamentale: la chirurgia estetica non è indicata nei pazienti minorenni, perché il corpo e la mente sono ancora in fase di sviluppo.
Interventi invasivi a questa età non solo sono eticamente inaccettabili, ma espongono a rischi clinici elevatissimi e a conseguenze psicologiche irreversibili.
È compito di noi professionisti difendere la salute dei pazienti, mantenendo rigore etico e scientifico, anche di fronte a pressioni familiari o sociali.
È compito dei genitori proteggere i figli, non assecondare richieste dettate da insicurezze o modelli social imposti.
La chirurgia estetica deve rimanere un atto medico consapevole, sicuro e proporzionato, non una risposta superficiale a disagi adolescenziali.

