Blefaroplastica senza l’occhio scavato: trasposizione del grasso e lipofilling del solco

“Sguardo stanco, appesantito, con le borse palpebrali evidenti, o la palpebra che cade sulla rima ciliare, la difficoltà a truccarsi.” Il Dott. Luca Cravero, chirurgo plastico estetico, elenca i tre motivi per cui le sue pazienti arrivano in studio a chiedere qualcosa per gli occhi. Di solito ne portano uno. La signora di questo caso li aveva tutti e tre insieme, ed è il caso in cui l’indicazione è chirurgica: una blefaroplastica superiore e inferiore. Il punto del video, però, non è l’intervento: è il modo in cui viene fatto.

Che cosa vuol dire blefaroplastica conservativa

“Fatta sempre in modo conservativo, con la finalità di ricreare la situazione preesistente: non scavando, non facendo l’occhio infossato, non creando artefatti chirurgici, non cambiando la forma dell’occhio.” In questa frase c’è tutto il criterio. La blefaroplastica nasce come intervento di asportazione: si toglie la pelle in eccesso, si tolgono le borse. Il rischio di un’asportazione generosa è noto: l’occhio perde volume, la palpebra superiore si incava, il solco sotto l’occhio si accentua e lo sguardo, invece di ringiovanire, cambia. Il criterio conservativo parte dall’osservazione opposta: un occhio giovane è un occhio pieno, e il grasso che sembra di troppo spesso è solo nel posto sbagliato.

Palpebra superiore: trasposizione del grasso, non asportazione

“Ho fatto una trasposizione di grasso, quindi non ho rimosso grasso in eccesso e, come vedete, l’occhio superiormente è bello pieno, cioè è un occhio giovane.” Nella palpebra superiore il grasso che sporge non viene eliminato ma riposizionato nelle zone in cui il volume manca. Il risultato è una palpebra che torna a chiudersi sulla rima ciliare senza cadere, ma che resta piena. È la differenza fra una palpebra alleggerita e una palpebra svuotata, e si vede soprattutto a distanza di anni.


Palpebra inferiore: via transcongiuntivale e lipofilling del solco

“Inferiormente ho tolto le borse per via transcongiuntivale, però ho anche fatto del lipofilling del solco, in modo tale che anche inferiormente non hai la borsa, ma non hai l’occhio scavato.” La via transcongiuntivale significa che le borse vengono raggiunte dall’interno della palpebra, senza incisioni sulla pelle: non resta una cicatrice esterna. Da sola, però, la rimozione delle borse può lasciare un avvallamento fra la palpebra e la guancia, il cosiddetto solco. Per questo il Dott. Cravero associa un lipofilling, cioè un innesto di grasso prelevato dalla paziente stessa, che riempie il solco e riporta la transizione fra occhio e guancia a una linea continua. Due gesti che si completano: uno toglie ciò che sporge, l’altro restituisce ciò che manca.

Un risultato che la paziente riconosce come suo

“Il risultato è un risultato armonioso, ed è un risultato di cui la paziente è particolarmente soddisfatta.” Le immagini del video si riferiscono a questo singolo caso e non descrivono un esito atteso: la scelta fra asportare, trasporre e riempire dipende dai tessuti di ciascuno e si stabilisce in visita, come per ogni intervento in cui la diagnosi viene prima del trattamento. Quello che non cambia è il criterio: lo sguardo deve restare il proprio, più riposato, non un altro.

Domande frequenti

La blefaroplastica fa l’occhio scavato?

Può farlo se si asporta troppo grasso. Nel criterio conservativo seguito dal Dott. Cravero il grasso della palpebra superiore viene trasposto e non rimosso, e nella palpebra inferiore alla rimozione delle borse si associa un lipofilling del solco, proprio per evitare l’aspetto infossato.

Che cos’è la trasposizione del grasso nella blefaroplastica superiore?

È lo spostamento del grasso palpebrale dalle zone in cui sporge a quelle in cui manca volume, invece della sua asportazione. La palpebra viene alleggerita ma resta piena, che è la caratteristica di un occhio giovane.

Che cosa significa blefaroplastica inferiore per via transcongiuntivale?

Che le borse vengono raggiunte e rimosse dall’interno della palpebra, attraverso la congiuntiva, senza incisioni sulla pelle. Non resta una cicatrice esterna. Se dopo la rimozione il solco sotto l’occhio risulta accentuato, si può riempire con un lipofilling nella stessa seduta.

Borse, palpebra che cade e trucco difficile: serve per forza l’intervento?

Dipende dalla diagnosi. Quando i tre problemi sono presenti insieme, come nel caso del video, l’indicazione del Dott. Cravero è una blefaroplastica superiore e inferiore. In altri casi il problema può essere altrove, per esempio nel sopracciglio, e la risposta cambia.

Per capire quale gesto serve al proprio sguardo il primo passo è una visita: informazioni e prenotazioni nello studio di Torino.