La logica del deep plane applicata ai fili

“Funziona perché mette insieme due cose che ho imparato separatamente: il lifting deep plane e i fili.” Il Dott. Luca Cravero riassume così l’origine dell’HDS Thread Lifting. Non è la descrizione di uno strumento, ma di un incontro: quello fra la logica della chirurgia profonda del viso e una tecnica che per anni ha lavorato su un piano diverso.

Due competenze rimaste a lungo separate

Da una parte vent’anni di lifting chirurgico del viso eseguito con tecnica deep plane, cioè lavorando sul piano profondo, quello dello SMAS, la struttura che sostiene i tessuti del volto. Dall’altra l’inserimento di fili di trazione, prima riassorbibili e poi permanenti.

Per anni sono rimaste due strade distinte: la chirurgia lavorava in profondità ma richiedeva lo scollamento dei tessuti, i fili evitavano lo scollamento ma restavano su piani più superficiali. Quello che mancava per farle incontrare non era un’idea: era un materiale.

Il filo che ha reso possibile la combinazione

Il filo scelto dal Dott. Cravero è il risultato di decenni di ricerca sui materiali e sui calibri, e ha tre caratteristiche che contano tutte insieme.

La prima è l’anima in poliestere: è la parte che regge la trazione, e non si allunga. Un filo estensibile accompagnerebbe i movimenti del volto ma perderebbe progressivamente tensione, e con la tensione l’effetto di sospensione.

La seconda è il rivestimento in silicone solido e liscio, un materiale biologicamente inerte, lo stesso impiegato da oltre sessant’anni negli impianti protesici ortopedici. Non è silicone liquido, che si diffonde nei tessuti, e non è silicone a superficie ruvida, che può indurre una reazione infiammatoria.

La terza è la struttura tridimensionale a conetti. Sono gli elementi che ancorano il filo ai tessuti: non li pungono e non li perforano, si appoggiano su di essi distribuendo la trazione, e consentono una tenuta stabile nel tempo.


Portare la logica del deep plane dove i fili non arrivavano

È questo materiale a rendere possibile il passaggio decisivo: applicare la logica del lifting deep plane posizionando i fili in profondità, invece che nel sottocute. I tessuti vengono riportati verso la posizione da cui sono scesi lavorando sul piano che li sostiene davvero, senza che sia necessario aprire una via chirurgica per raggiungerlo.

Il principio è lo stesso della chirurgia; cambia il modo di arrivarci. È la ragione per cui il Dott. Cravero considera il piano di inserimento, e non lo strumento, l’elemento che definisce la tecnica.

Cosa cambia per chi si sottopone al trattamento

L’evoluzione dei materiali ha reso perseguibili obiettivi che con i fili di alcuni anni fa non lo erano: risultati che si mantengono nel tempo, naturali nei tratti, ottenuti con un impatto chirurgico contenuto. Resta però una premessa che non cambia: la tecnica si sceglie dopo la diagnosi, valutando come quel singolo volto è invecchiato, e non prima.

Domande frequenti

Che cos’è il lifting deep plane e che cosa c’entra con i fili?

Il deep plane è la tecnica di lifting chirurgico che lavora sul piano profondo del viso, quello dello SMAS, invece che sulla sola cute. Nell’HDS Thread Lifting la stessa logica viene applicata ai fili permanenti, che vengono posizionati in profondità: cambia lo strumento con cui si raggiunge quel piano, non il piano su cui si agisce.

I conetti dei fili pungono i tessuti?

No. I conetti hanno una struttura tridimensionale che si appoggia ai tessuti e vi si ancora distribuendo la trazione, senza perforarli. È questa la funzione per cui sono progettati: garantire una tenuta stabile senza esercitare un’azione lacerante sul tessuto in cui il filo è alloggiato.

Perché i fili vengono posizionati in profondità e non appena sotto la pelle?

Perché la struttura che sostiene i tessuti del viso non è la cute, ma lo strato profondo dello SMAS: è lì che la trazione ha un punto di appoggio stabile. Un filo posizionato nel sottocute agisce su un tessuto che non ha la stessa capacità di sostegno.

Per approfondire il principio biomeccanico su cui si basa la tecnica si può leggere la pagina dedicata all’HDS Thread Lifting Plus e al motivo per cui funziona, oppure la panoramica sui fili di sospensione permanenti.