“Il silicone non è un materiale solo: dire silicone senza dire quale non significa niente.” È la premessa con cui il Dott. Luca Cravero risponde alla domanda che i pazienti gli pongono più spesso a proposito dei fili permanenti: di cosa sono fatti. Dietro la domanda, quasi sempre, c’è una diffidenza precisa verso il silicone.
Tre siliconi diversi, tre storie diverse
La diffidenza ha un’origine reale, ma riguarda due materiali che con il rivestimento dei fili non hanno nulla in comune.
Il primo è il silicone liquido iniettabile. Causava la formazione di granulomi, come tutti gli iniettabili permanenti in forma liquida, ed è vietato in Italia dagli anni Novanta. Il secondo è il silicone ruvido, quello di alcune superfici protesiche: proprio perché ruvido, e quindi perché “gratta”, può indurre una reazione infiammatoria dei tessuti circostanti.
Il terzo è il silicone solido e liscio. Non è liquido, quindi non si diffonde nei tessuti; non è ruvido, quindi non esercita un’azione irritativa meccanica. È un materiale biologicamente inerte, lo stesso impiegato da oltre sessant’anni nelle protesi d’anca, di ginocchio e in generale negli impianti destinati a restare nel corpo. È di questo terzo tipo il rivestimento dei fili Infinite Thread utilizzati nell’HDS Thread Lifting.
Com’è fatto il filo, nel dettaglio
Il filo ha un’anima in poliestere, che è la parte che regge la trazione, e un rivestimento in silicone solido di grado medicale. Il diametro è di 1,4 mm. Lungo il filo sono ricavate tacche arrotondate orientate a 45 gradi, distanziate di circa 1,5 mm: sono loro a garantire l’ancoraggio nei tessuti. Il filo non è elastico, e questa è una scelta progettuale: un filo elastico perderebbe tensione nel tempo.
Cosa cambia per chi si sottopone al trattamento
Il Dott. Cravero tiene a sottolineare che la diffidenza verso il silicone, di per sé, è ragionevole: «da paziente l’avrei anch’io, se non sapessi come sono fatti i fili». Quello che cambia il quadro non è il nome del materiale, ma il suo stato fisico e la sua superficie. È una distinzione che vale la pena chiedere esplicitamente in fase di visita e diagnosi, insieme a tutte le altre domande sul materiale impiantato.
Domande frequenti
Di cosa sono fatti i fili dell’HDS Thread Lifting?
Hanno un’anima in poliestere rivestita di silicone solido di grado medicale, con un diametro di 1,4 mm. Lungo il filo ci sono tacche arrotondate orientate a 45 gradi, che servono ad ancorare il filo ai tessuti e a mantenere la trazione.
È lo stesso silicone dei filler liquidi iniettabili?
No. Il silicone liquido iniettabile è una forma completamente diversa: si diffonde nei tessuti e causava la formazione di granulomi, come tutti gli iniettabili permanenti. È vietato in Italia dagli anni Novanta. Il silicone dei fili è solido e non è iniettabile.
Il silicone solido può dare reazioni da corpo estraneo?
Il silicone solido e liscio è biologicamente inerte e produce una fibrosi minima, che è ciò che stabilizza il filo. È diverso dal silicone a superficie ruvida, che proprio per la sua superficie può indurre una reazione infiammatoria. Come per qualunque materiale impiantato, restano determinanti la valutazione preliminare e la tecnica di posizionamento.
Per capire come questi fili vengono utilizzati e perché la tecnica funziona, si può leggere la pagina dedicata all’HDS Thread Lifting Plus e al suo principio biomeccanico, oppure la panoramica sui fili di sospensione permanenti.

