Fili permanenti: le tre domande che ricevo più spesso

“Sui fili circolano ancora molte informazioni imprecise, ed è comprensibile: è una procedura che poche mani praticano davvero.” Il Dott. Luca Cravero, chirurgo plastico estetico, torna spesso su tre domande che gli vengono rivolte quando si parla di HDS Thread Lifting, la tecnica di lifting con fili di sospensione permanenti che ha messo a punto. Le riprende una per una.

“I fili danno davvero un risultato?”

È l’obiezione più diffusa: che i fili siano una soluzione di ripiego, incapace di reggere il confronto con un intervento chirurgico. La risposta del Dott. Cravero riporta la questione all’esecuzione. “Se la tecnica è eseguita correttamente, i risultati arrivano”, spiega. “Vale per i fili come per qualunque altra procedura: il risultato dipende da come è fatta, non dallo strumento.”

Il punto è che una tecnica poco diffusa viene giudicata soprattutto da chi non la esegue, e quindi non ne conosce i dettagli operativi. Il più importante di questi dettagli è il piano in cui i fili vengono posizionati, ed è il tema della seconda domanda.

“Come fai a sapere di essere sotto lo SMAS?”

Lo SMAS, il sistema muscolo-aponeurotico superficiale, è la struttura che sostiene i tessuti del volto. È anche una struttura sottile, e la domanda è legittima: come si fa ad avere la certezza di lavorare al di sotto di essa, senza vederla?

“La risposta sta nei legamenti di ritenzione”, spiega il Dott. Cravero. Si tratta dei retaining ligaments, le strutture che ancorano i tessuti superficiali del viso ai piani profondi: sono presenti nello SMAS e al di sotto di esso. “Quando li si perfora si avverte un click netto, che conferma di essere nel piano corretto. È lì che si prosegue con il posizionamento del filo.”

È un riferimento tattile, non un’impressione: il chirurgo riceve dalla mano un’informazione precisa sulla profondità in cui si trova, e su quella informazione decide. È anche la ragione per cui la tecnica richiede una conoscenza chirurgica dell’anatomia del volto, la stessa che serve per un lifting del viso.


“E la pelle in eccesso, che non viene tolta?”

La terza obiezione nasce da un’idea del cedimento che il Dott. Cravero considera superata: quella per cui i tessuti, invecchiando, si allungherebbero. “Il cedimento non è un allungamento”, sottolinea. “È un calo posizionale: i tessuti sono semplicemente scesi.” È lo stesso principio che spiega perché, nel ringiovanimento del volto, il problema non sia quasi mai la pelle in eccesso ma la sua posizione.

Resta il caso in cui un eccesso cutaneo sia effettivamente presente. Quando è minimo o moderato viene trattato con un micro-lifting associato ai fili: è la variante che prende il nome di HDS Thread Lifting Plus, dove al riposizionamento dei tessuti si affianca l’asportazione della cute eccedente. La scelta fra le due opzioni non è preliminare: arriva dopo la diagnosi, guardando quel volto e quella cute.

Una tecnica che ha la sua indicazione

“Serviranno ancora alcuni anni perché un numero maggiore di colleghi si avvicini a questa procedura”, conclude il Dott. Cravero. Nel frattempo, precisa, i fili permanenti hanno una propria indicazione clinica: non sono un ripiego rispetto alla chirurgia, sono una strada diversa, che si sceglie quando la diagnosi la indica.

Domande frequenti

Come fa il chirurgo a sapere di essere sotto lo SMAS?

Attraverso i legamenti di ritenzione, che si trovano nello SMAS e al di sotto di esso. Quando vengono perforati danno una sensazione netta, un click, che conferma la profondità raggiunta. È a partire da quel riferimento che il filo viene posizionato.

I fili permanenti danno un risultato paragonabile a un lifting?

Sono due interventi con indicazioni diverse, e il confronto va fatto sul singolo caso in visita. Quello che il Dott. Cravero sottolinea è che il risultato di una tecnica dipende dalla sua esecuzione e dal piano in cui si lavora, non dallo strumento in sé.

Con i fili la pelle in eccesso non viene rimossa?

Nella maggior parte dei casi non c’è pelle in eccesso da rimuovere: i tessuti non si sono allungati, sono scesi di posizione, e vengono riportati in alto. Quando un eccesso cutaneo minimo o moderato è presente, si associa ai fili un micro-lifting: è l’HDS Thread Lifting Plus.

Per capire il principio su cui si basa la tecnica si può leggere la pagina dedicata all’HDS Thread Lifting Plus e al motivo per cui funziona.